Pub: I 2 Fusti.

I 2 Fusti
Piazza Duca degli Abruzzi 2
Chiuso il lunedì

Quando chiudi una porta, apri un portone: in questo caso, il portone è così grosso da far passare big Marcone e il suo bff Fabio. Dai fondi di via Montevideo ai quasi fondi di via Oberdan, la strada per l’attico è ancora lunga e costellata di panini, pizze, birre, vini, fritti e dolcetti rustici ma onesti e goduriosi. Non possiamo non notare l’ammmòre non solo nella scelta degli ingredienti, quasi tutti dotati di pedigree (es. la carne di Propata), ma anche nella composizione dei piatti, che presentano un indice di fattore Godèndo abbastanza epico.

Meritevole di standing ovation il menù, breve, intenso e organizzato perfettamente: le proposte sono poche ma coprono tutti i campi tipici del pub e della pizzeria. Strano ma bello! Per gli astemi, invece, prevediamo gelo e neve anche a bassa quota.

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Focacceria – Pub: Pe ‘Na Vòtta.

Pe ‘Na Vòtta
Via F. Crispi, tel. 0185 1771124
lunedì – domenica 19.00 – 2.30

Quando hai toccato il Fondo, hai toccato il fondo. Ma dal Fondo puoi sempre risalire, almeno di qualche chilometro, fino a Pe ‘Na Vòtta, ritrovando così la tua dignità di avventore e di avventuriero della gola. Pe ‘Na Vòtta: quando Recco, il pub e la tradizione s’incontrano in riva al mare. Senza individui loschi che s’aggirano nei suoi fondi, né l’accoglienza calorosa di Cavassa. Il locale offre principalmente focacce, soprattutto al formaggio, pizzate e piadine, ma include nel menù anche una serie di piatti a base di carne (umana o salada) e di panini. Evidentemente, se abbiamo lasciato la #VBDM (ah, l’amore!) per andare fino quasi a Recco, la qualità dev’essere molto, molto, molto elevata. E lo è. #Godéndo. La focaccia è attraente, affascinante e formaggiosa, peccato abbia le dimensioni di un 45 giri e sia altrettanto sottile. Nemmeno Gianni Morandi potrebbe inciderci un singolo. Tutto il resto, al contrario, è progettato per aumentare la massa grassa del cliente, per poi poterlo usare come tacchino il giorno del Ringraziamento.

I menü sono tre, spessi, senza figure: per ordinare è necessario essere in possesso di PET, FIRST e possibilmente ECDL. Si raccomanda caldamente uno stato di sobrietà impeccabile, pena il risvegliarsi sul Karaboudjan direzione Marocco, destinazione 12 Anni Schiavo (che film della minchia!).

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Aggiornamento: Pirate’s Cove.

QUALITÀ: 7.5 > 9.5. Recentemente, prima che il locale entrasse in modalità off estiva (dal 3 al 28 agosto), abbiamo avuto modo di approfondire la nostra relazione etilica con il pub e abbiamo scoperto, ahinoi, prima e unica volta nella storia del kung fu, di aver scritto una recensione… SBAGLIATA!

Innanzitutto, dobbiamo ricrederci sul voto dato alla qualità: dopo aver esplorato il menù in lungo e in largo, con buona pace sia del nostro stomaco sia del nostro fegato, siamo giunti alla conclusione che tanto il cibo quanto le bevande sono preparati con una cura estrema e un po’ maniacale (meglio per noi!), con ingredienti selezionati rigorosamente e con passione enorme. Diccciamolo: apprezziamo fortemente che il barista, pur correndo il rischio di non incontrare i gusti dei clienti, prepari i cocktail senza ricorrere a compromessi, alterazioni o annacquamenti. L’unico motivo per cui il locale non raggiunge il voto massimo è che dobbiamo tener conto che in altri posti, comunque, si mangia meglio.
QUANTITÀ – VARIETÀ: 8.25 > 9. Non modifichiamo la nostra opinione su alcolici e analcolici (i bicchieri sono sempre gli stessi, quelli del servizio Luigi XIV), ma dobbiamo decantare le lodi della quantità del cibo, che in quanto a dimensioni non ha nulla da temere dalla concorrenza,

e quelle della varietà: il menù, oltre a essere ingrassato (come noi), ha anche fagocitato numerose sezioni e proposte certamente non reperibili nella maggior parte degli altri locali di Zena.
INTRATTENIMENTO: 8 > 8.5. Perché è uno dei pochi, pochissimi locali (insieme al Caledonian) a organizzare eventi e feste in occasioni particolari, con una riuscita orrendamente ottima.
RAPPORTO QUALITÀ – PREZZO: 7.5. > 10. Per il locale che è, per com’è, per dov’è, per la qualità e la quantità che offre e per le attenzioni che riserva ai clienti, i prezzi sono miseri. E Miseri non deve morire!

MEDIA: 8.32 > 9.14