La Repubblica (de Zena) colpisce ancora: abbiamo ancora qualche merluzzo al nostro arco!

Tanto tempo fa in una Zena lontana, lontana…
Sono tempi duri per i due autori. Nonostante la Tesi Nera non sia ancora stata stampata, gli agenti del Bene (ristoratori, baristi, gelatai, registi di spessore artistico pari a quello di una foglia) hanno stanato gli autori ribelli dalle loro basi nascoste (essenzialmente la #VBDM) e li hanno perseguitati attraverso la Liguria.
Dopo essere sopravvissuti ai nostri attacchi continui, ma soprattutto legittimi, ma soprattutto soprattutto, un gruppo di delinquenti della libertà guidato da Egizio Sciaccabratta (e se non capite che è il contrario di Skywalker, meritate BeeGees al governo, o peggio Napolitano al Quirinale!) ha stabilito una base segreta sul lontano mare fecale del pianeta Sturla.
I malvagi autori, ossessionati dall’idea che il giovane Sciaccabratta potesse rimanere impunito, hanno inviato migliaia d’insulti fino ai più lontani confini della Repubblica…

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Panificio: Pizza Sbrano.

PIZZA SBRANO
Via C. Barabino 92r, tel. 010 565160

QUALITÀ: 8. La focaccia al formaggio è squisita, anche se un po’ unta, proprio come Pietro Grasso. Anche le altre fügasse spaccano: conditissime, ammaliano l’avventore con i loro colori pomodorati e gorgonzolosi. La pizza è supreme, burrito supreme (e chi non riconosce la citazione non è degno di entrare nel tempio di Pizza Sbrano). Il reparto dolci presenta alcune specialità da svenimento, es. bomboloni con panna e canditi, e torte dall’aspetto diabolicamente succulento.
VARIETÀ: 9. Pizza Sbrano spazia in ogni genere della commestibilità: dalle mille focacce, guarnite con ingredienti talvolta insoliti e introvabili altrove, ai dolci, capaci di soddisfare ogni richiesta, passando per il reparto gastronomia, con tanto di hamburger (???) e semifreddi di cervello di scimmia.
AMBIENTE: 1.5. Come sulla porta dell’inferno dantesco giaceva il monito “Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate!”, così sulla porta del panificio giace l’insegna “Pizza Sbrano”, segno di riconoscimento inequivocabile di un ritrovo di tamarri solitari in cerca di un rimedio alla loro fame chimica insaziabile. Che poi, i tamarri sono il male minore: pensiamo alle coppiette glossy – glossy in libera uscita dal Mako (coppiette in cui lui è più depilato e vaginale di lei), i gruppi di mocciosi che, troppo virili o troppo misci per andare al Mako, vengono da Pizza Sbrano, ma soprattutto gli esponenti variopinti di quell’umanità tartassata nel cervello che ha come scuola di pensiero l’affollarsi fuori dai locali (discoteche, panifici o fruttivendoli) con tanto di radio a tutto volume, chiacchiera ubriaca molesta e almeno otto litri di birra della Coop nel circolo epatico. Insomma, Pizza Sbrano è per la gente “normale” quello che il Kentucky è per i polli, quello che La Mecca è per gli Ebrei (cit. Ali G).
SERVIZIO: 2. Con una certa dose di chiappleton, potreste incrociare quella parte di personale apparentemente normale, disponibile, simpatico, efficiente e non affetto da sindrome di rincoglionimento avanzato. D’altra parte, l’uomo comune ha a che fare con i dipendenti – Gremlins: rinchiusi nelle segrete del panificio, affamati di buon senso, cultura e grammatica, pasciuti con Grande Fratello, Isola Dei Famosi e Uomini & Gnotte (stile Arancia Meccanica), individui che non vanno nutriti dopo la mezzanotte né bagnati con acqua o latte. Un quadro di umanità devastata, in cui domande semplicissime diventano casi di politica internazionale, e citeremo alcuni esempi: ragazzi che ordinano tre pezzi di pizza e alla domanda del commesso “Li taglio a fette?” rispondono sì, vittime inconsapevoli di un pazzo che, di lì a poco, avrebbe tagliato la pizza a striscioline tanto sottili da poterne fare coriandoli ustionanti. Parliamo di gente che impila fette di pizza senza la carta oleata in mezzo, oppure che va in panico alla richiesta di quattro brioches nemmeno tutte diverse tra loro, costringendo il proprietario a intervenire per la disperazione. Abbiamo reso l’idea? Di fronte a tanta genuina stupidità, la lentezza esasperante e l’approssimazione con cui tali dipendenti servono i clienti diventano “insignificanti” (forse).
COLLOCAZIONE: 8. Vedi 23 Febbraio.
RAPPORTO QUALITÀ – PREZZO: 9. I prezzi sono stracciati. Vorranno farsi perdonare per i dipendenti che assumono?

MEDIA: 6.25

CONSIGLIATO: Assolutamente sì. Per lo zzzio che non si accontenta, che ci sta dentro di broito, c’ha lo sbrano ed è brillo di soldi, e anche per te, giovane normale che, in preda a un attacco di fame notturna (magari perché hai cenato da Egizio), non sai dove sbattere la testa e vuoi trascorrere dieci lieti minuti a ridere di altri.

Pizzeria: La Pizza Di Egizio.

La Pizza Di Egizio
Via G. Bettolo 135, tel. 010 3725384
martedì – sabato 19.00 – 0.00
domenica 18.45 – 0.00

I salumi sono freschi e molto saporiti. La pizza è sottile, perciò digeribile, condita abbondantemente e gustosa: senza dubbio, tra le migliori di Zena. Il cosiddetto “tagliere” di salumi è un piatto piano di dimensione media (siamo generosi), ma la pizza è nettamente inferiore allo standard.

La pizzeria in sé è squallida, piccola e spoglia, con sale dislocate alla belin di cane e tavoli quasi contigui. Per raggiungere la toilette bisogna attraversare la cucina, fatto discutibile igienicamente e, speriamo (o forse sappiamo), anche illegale. Il cameriere si è epifanato a noi con canottiera Oronzo style e ascelle commosse dalla cipolla sulla pizza; al momento di raccogliere le ordinazioni, non si è fatto scrupolo di mentire spudoratamente sul tempo di attesa, inducendoci a scegliere antipasti sicuramente superflui e costosi. La posizione, in una zona gradevole come il quartiere azzurro di Nervi, è intaccata dall’assenza totale di parcheggio nei dintorni: è sconsigliabile abbandonare l’auto ai piedi della salita, vista la sua ripidezza, ed è un’impresa “argonautica” parcheggiarla nei pressi della pizzeria.

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