Festa(?): Una Magnifica Tavolata @ Via Garibaldi (2012).

UNA MAGNIFICA TAVOLATA
Via Garibaldi
venerdì 10/08/2012 19.30 – 0.00

Tanto per cambiare, stavolta polemicheremo senza votare; pur non avendo partecipato direttamente alla manifestazione, la nostra opinione è fondata sull’esperienza diretta e non sul sentito dire, come al solito (perché siamo troppo giusti!).

Dopo aver letto dell’evento su Mentelocale, decidiamo, spinti dall’appetito, di andare a curiosare: il sito infatti parla di piatti tipici della cucina ligure preparati da locali rinomati, il tutto a prezzi davvero economici e allestito in una via spettacolare patrimonio dell’UNESCO. Ricapitolando: piatti tipici + locali rinomati + prezzi economici + via Garibaldi = occasione imperdibile.

La realtà, come sempre, delude le aspettative (come Cicciolina disse di fronte al marito nudo!): secondo il volantino, la manifestazione avrebbe dovuto cominciare alle 19.30, ma alle 20.00 circa ciò che ingombrava la via era solo una ventina di tavoloni da mensa, imbanditi con teglie d’alluminio coperte di pellicola trasparente e piatti e posate di plastica molto dolce stil novo. Il menù era consultabile solo in casi molto rari (e approvati da Napolitano!): per capirci, una porzione microscopica di gamberi in guazzetto a 9 €, ma soprattutto trofie al basilico (???), allo stesso prezzo.

L’unica scelta possibile? La fuga. In tarda serata, però, siamo ricapitati in via Garibaldi e la scena che si è parata innanzi ai nostri occhi è stata ancora più pietosa: tavoloni occupati da astanti semiaddormentati, due figuranti in costume d’epoca che se la grattavano, illuminazione fornita gentilmente da Zampirony (anche se le zanzare saranno state le uniche a godersi la Magnifica Tavolata!).

Le possibilità sono due: o siamo capitati nella via negli unici momenti in cui nessuno si stava divertendo, o come al solito siamo di fronte all’ennesimo successo dell’amministrazione comunale nell’organizzare eventi da quattro soldi. Quel tanto che basta a non farsi falciare dalla cittadinanza. Nessuno si lamenti, però, se quei pochi giovani rimasti a Zena, durante eventi più “importanti”, distruggono la città: cazzi vostri, che non li avete mai abituati a convogliare le loro energie in attività ricreative divertenti, ma anche civili ed “educate”. Forse, se i ragazzi potessero “sfogarsi” durante tutto l’anno in eventi e feste più coinvolgenti ma anche stimolanti intellettualmente, non sentirebbero la necessità impellente di partecipare a un Hanoa Hanoa sfasciandosi di alcol e mettendo a soqquadro mezza città. Per una volta, anche se potrebbe essere un esercizio scomodo per alcuni, smettiamo di incolpare gli educati e iniziamo a guardare le magagne degli educatori.

CONSIGLIATO: Assolutamente no.

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Self Service: Pingusto Sushi & Wok.

Pingusto Sushi & Wok
C.so Torino 28, tel. 010 8609763
lunedì – domenica a pranzo e a cena

Il menù è tanto vario che descriverne la qualità, pietanza per pietanza, sarebbe come tentare di asciugare l’oceano con la cartasciuga (cit. Govi). Possiamo tentare un discorso generico, per quanto le nostre esperienze pingustiane ci permettano: il sushi, sebbene non ne andiamo pazzi, è fresco e gustoso (per quanto ne sappiamo, i necrologi non riportano notizie riguardanti persone morte dopo averlo assaggiato); i cibi cotti al momento, cioè ravioli al vapore, carne, pesce e verdure alla griglia, sono croccanti e saporiti, punto forte del locale (confessiamo: mangeremmo ravioli per mesi e mesi!); il buffet oscilla tra pietanze indubbiamente appetitose e resti del pasto precedente (siamo fiduciosi), scialbi e gommosi, in sostanza immangiabili; il fritto è indigeribile e, alla vigilia di Natale, torna a visitarti almeno tre volte, prima di mostrarti la tua tomba. Il tutto è bilanciato dalla qualità egregia del sake, di cui noi, non ce ne vergogniamo, abusiamo in modo imbarazzante, lasciando attoniti i camerieri e assicurandoci figure da politicanti. Il voto non include le birre giappe offerte dal locale: belin, sarebbe come assaggiare il pesto cucinato dai Bolognesi! La formula “Mangi cosa vuoi, quanto vuoi” si commenta da sola.

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Pizzeria: La Pizza Di Egizio.

La Pizza Di Egizio
Via G. Bettolo 135, tel. 010 3725384
martedì – sabato 19.00 – 0.00
domenica 18.45 – 0.00

I salumi sono freschi e molto saporiti. La pizza è sottile, perciò digeribile, condita abbondantemente e gustosa: senza dubbio, tra le migliori di Zena. Il cosiddetto “tagliere” di salumi è un piatto piano di dimensione media (siamo generosi), ma la pizza è nettamente inferiore allo standard.

La pizzeria in sé è squallida, piccola e spoglia, con sale dislocate alla belin di cane e tavoli quasi contigui. Per raggiungere la toilette bisogna attraversare la cucina, fatto discutibile igienicamente e, speriamo (o forse sappiamo), anche illegale. Il cameriere si è epifanato a noi con canottiera Oronzo style e ascelle commosse dalla cipolla sulla pizza; al momento di raccogliere le ordinazioni, non si è fatto scrupolo di mentire spudoratamente sul tempo di attesa, inducendoci a scegliere antipasti sicuramente superflui e costosi. La posizione, in una zona gradevole come il quartiere azzurro di Nervi, è intaccata dall’assenza totale di parcheggio nei dintorni: è sconsigliabile abbandonare l’auto ai piedi della salita, vista la sua ripidezza, ed è un’impresa “argonautica” parcheggiarla nei pressi della pizzeria.

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