Toccare il cielo con un dito: EBellesseDeZena App.

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, deve fronteggiare un momento in cui tutte le frasi sembrano finire con un punto di domanda. Noi, che viviamo in una società a corto di enigmi esistenziali, ci siamo chiesti: un blog che vuole essere una guida per gustarsi Zena ha ancora senso quando è accessibile, comodamente, solo da casina propria?

La risposta, adeguata militarmente, è stata la creazione di un’app bellissima, utilissima e gratuitissima, con cui consultare il nostro sito, la nostra pagina Facebook, il nostro profilo Twitter, la mappa, contattarci e portarci sempre nel taschino, proprio come si fa con la scalogna.

Le istruzioni, poche e semplici: ci raccomandiamo, aguzzate le oege.

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E Bellesse De Zena: istruzioni per l’abuso di esperienze stupefacenti.

Dopo essere usciti quasi incolumi da confronti accesi con alcuni nostri lettori (che esistete, lo sappiamo!), abbiamo compreso una verità di quelle sensazionali: ALCUNI DI VOI NON SANNO LEGGERE IL NOSTRO BLOG!

Anche noi, come il Divino (Colui Che Non Deve Essere Nominato Perché Porta Iella), abbiamo deciso di stilare una serie di linee guida per l’uso dello strumento.

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2015, vieni con me se vuoi vivere.

Il nostro 2014. In ordine cronologico. Tirate voi le somme.

A merda:

  • Loro rompono un’amicizia ventennale con un tizio che, per ringraziarli del loro sentimento, tira culo a Capodanno e ruba 10 € per seminare zizzania.
  • Lui aspetta otto mesi perché un professore universitario gli riconosca 2 CFU.
  • Lei rischia lo sfratto.
  • Lui capisce di aver sbagliato relatore e inizia a perdere i capelli per lo stress. Ventun giorni di iniezioni nella chiappa sinistra.
  • Lei dà ripetizioni in una famiglia di squilibrati, che non paga.
  • Lui teme di perdere il gatto per complicazioni cardio – respiratorie dovute alla troppa erba gatta.
  • Lei trova lavoro presso un teatro la cui gestione, filantropicamente, decide di non pagarla. Ah, non avere un contratto!
  • Lui ha un esaurimento nervoso con strascichi violenti. Le emorroidi diventano un diversivo con attacchi una notte ogni tre giorni.
  • Lui deve rincorrere, fisicamente, il suo relatore per convincerlo a leggere la tesi prima di firmarla. L’arte di rubare uno stipendio!
  • Lui si laurea con 110 e lode per non trovare lavoro. E perdersi, per solo un mese, il concorso per fare il professore.
  • Loro iniziano il trasloco e si ritrovano con ventitré scatoloni da portare al sesto piano. Senza ascensore. Con 40 °C all’ombra.
  • Loro iniziano la pulizia della casa, lasciata dal coinquilino precedente in condizioni, come dire, critiche. Otto sacchi neri di rumenta e due viaggi all’Isola Ecologica.
  • Lui rinuncia all’automobile dopo il millemillesimo tappõllo del meccanico. 700 € per comprarla, 2000 € per rimetterla in sesto.
  • Lei scopre, all’Elba, di avere un eritema su tutto il petto: ciao mare!
  • Loro non vanno quasi mai al mare.
  • Loro trascorrono una settimana in Croazia e affrontano: venti ore di viaggio, pioggia, freddo, bagarozzi e febbre. Precisazione: chi afferma che la Croazia non è cara non ci è mai stato.
  • Lei ha un esaurimento nervoso, con strascichi cagottiani.
  • Lui si scontra con il professore che gli aveva promesso di pubblicare la tesi. Il professore non solo non lo farà, mentendo al riguardo, ma si risentirà anche per un augurio di morte tutto nella sua testa.
  • Loro affrontano la combo vicina di casa matta + figlia mongolesa nel senso di sana ma rincoglionita + cane – topo. Loro vincono solo grazie a 3.50 € di tappi per le orecchie.
  • Loro si schiantano in motorino. Ciò manda a puttane tutti i programmi per Capodanno.

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Pub: I 2 Fusti.

I 2 Fusti
Piazza Duca degli Abruzzi 2
Chiuso il lunedì

Quando chiudi una porta, apri un portone: in questo caso, il portone è così grosso da far passare big Marcone e il suo bff Fabio. Dai fondi di via Montevideo ai quasi fondi di via Oberdan, la strada per l’attico è ancora lunga e costellata di panini, pizze, birre, vini, fritti e dolcetti rustici ma onesti e goduriosi. Non possiamo non notare l’ammmòre non solo nella scelta degli ingredienti, quasi tutti dotati di pedigree (es. la carne di Propata), ma anche nella composizione dei piatti, che presentano un indice di fattore Godèndo abbastanza epico.

Meritevole di standing ovation il menù, breve, intenso e organizzato perfettamente: le proposte sono poche ma coprono tutti i campi tipici del pub e della pizzeria. Strano ma bello! Per gli astemi, invece, prevediamo gelo e neve anche a bassa quota.

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Le cronache del monaco Abelando: festività, spirito natalizio, ubriachezza molesta e biscotti.

2 dicembre 2014 (-23): l’albero.

Dopo un bagno nel mare cristallino di Trento, tra sci d’acqua nei mercatini e snorkeling nei meleti (a Toss, frazione di Ton, vicino a Vigo di Ton, nei pressi del castello di Thun, nella val di Non…), torniamo a Zena con le pive nel sacco e inandiamo l’albero di Natale: abbiamo a disposizione poche luci e meno palline, ma molti festoni e tanta napoletanità. Il risultato? Un abete di Natale più atterronato di un prediciottesimo.

6 dicembre 2014 (- 19): Natalidea.

L’albero sembra ancora troppo miscio, nonostante le decorazioni in legno di cartone e i funghetti allucinogeni. Con piacere estremo e anche un po’ sadico, ci avventuriamo nel padiglione azzurro della Fiera: persone, affetta – verdure, persone, padelle, persone, salami, persone, cachemire, persone e numero tre (su centoventordici) stand dedicati al Natale. Inoltre, al piano superiore, ecco a voi l’Expo Model Show, al costo modico di 8 € a persona. Neanche Gandhi avrebbe scansato la bestemmia.

Dalle luci di Natalidea all’atmosfera fumè dei vicoli: incuranti del pericolo, ci gettiamo nel marasma delle bancarelle tra piazza Campetto e piazza Banchi, di proprietà di fattuomini (mezzi uomini, mezzi fatti) perfidi, poco loquaci ma abili con quelle loro manine da lavoratori di rame. Scopriamo con piacere, senza l’aiuto di droga alcuna, che l’illuminazione artificiale, non solo natalizia, si diffonde anche nei vicoli più inculeti, illuminando le piazzette e i caruggi e facendo ballare la samba alla salma di T. A. Edison.

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La nuova frontiera del personality quiz: Zena the Gathering.

Alle soglie della maturità, Nemo lo scemo fu attanagliato da una crisi di personalità terribile; si recò allora da Zenobio di Zena, il saggio, per risolvere i suoi problemi. Zenobio, dopo averlo ascoltato attentamente, dato che era già tornato dal mercato e la posta era ancora chiusa, decise di aiutarlo, mettendo in piedi una bancarella a offerta libera, minimo 5 € (scemo sì, abelinato no). “I tarocchi” egli disse “ti mostreranno la strada”. “Belin, ma quelle sono carte di Magic!” Nemo obiettò “O saggio Zenobio, ti sei bevuto il cervello?”.

“È meglio che prendi nota. Io sono cattivo, incazzato e stanco. Sono uno che mangia filo spinato, piscia napalm e riesce a mettere una palla in culo a una pulce a 200 metri, perciò fatti leggere le carte se non vuoi diventare come Clint Eastwood!” Zenobio concluse.

Ordunque, cliccate su questo link o sull’immagine sottostante per scoprire chi siete, dove vi collocate e che senso avete in questa Zena.